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Si può presentare la dichiarazione dei redditi online senza SPID? La soluzione alternativa permessa dal fisco

📅 24 Agosto 2026✍️ di Elisa Bressan⏱️ 5 min di lettura

Chi non dispone delle credenziali digitali più diffuse si chiede, in queste settimane di dichiarazioni, come inviare online il proprio modello senza rimanere indietro. La risposta c’è e arriva dal fisco: l’accesso ai servizi del portale dell’Agenzia delle Entrate è possibile anche senza SPID, sfruttando strumenti equivalenti o affidandosi a un delegato di fiducia. Con la precompilata resa disponibile in primavera e scadenze tra fine settembre (730) e fine novembre (Redditi PF), la soluzione va scelta ora, per non perdere rimborsi e detrazioni.

CIE e CNS: credenziali equivalenti a SPID

Per utilizzare i servizi online dell’Agenzia non è indispensabile lo SPID. Il fisco ammette due alternative a pieno titolo:

  • la Carta d’Identità Elettronica (CIE), riconosciuta come strumento di identità digitale di livello elevato;
  • la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), spesso contenuta in smart card o token USB, rilasciata da Regioni o altri enti abilitati.

Entrambe consentono di entrare nell’area riservata e inviare il 730 precompilato o il modello Redditi PF. A livello pratico, la CIE è la via più immediata se si possiede uno smartphone con NFC e il PIN della carta; la CNS è preferibile per chi ha già un lettore smart card e dimestichezza con i certificati digitali.

Come inviare la precompilata con CIE: passaggi pratici

La CIE è una credenziale digitale a tutti gli effetti. L’accesso passa dall’autenticazione con l’app dedicata e la lettura del documento. In sintesi:

  • recupera PIN e PUK della tua CIE: metà li ricevi alla richiesta, l’altra metà arriva per posta; se li hai smarriti, puoi chiederne il ripristino al Comune;
  • installa l’app CIE ID sullo smartphone compatibile con NFC, oppure utilizza un lettore NFC da collegare al computer;
  • vai sul sito dell’Agenzia, scegli ‘Entra con CIE’ e segui le istruzioni per l’autenticazione;
  • accedi alla dichiarazione precompilata, verifica i dati (spese sanitarie, interessi sul mutuo, contributi previdenziali, eventuali bonus edilizi) e procedi all’invio.

Il cuore del processo è nella verifica delle informazioni. Anche quando la precompilata è completa, conviene controllare con cura: ad esempio, le spese per ristrutturazioni condominiali possono comparire con un anno di scarto o necessitare di correzioni se il codice intervento comunicato dall’amministratore non è aggiornato. Lato sicurezza, la CIE offre un livello di protezione robusto perché lega l’autenticazione a un documento fisico e a un PIN, come stabilito per la Carta d’identità elettronica.

Alternativa con CNS: cosa serve e come si usa

La CNS è una smart card o un token con certificati qualificati. Per usarla servono:

  • la carta attiva (o il token USB) e il relativo PIN;
  • un lettore smart card compatibile, se si usa la card;
  • i driver e il software di gestione rilasciati dall’ente emettitore.

Dopo l’installazione, si accede al portale selezionando ‘Entra con CNS’. Il browser chiederà di scegliere il certificato e di inserire il PIN. Da qui si procede come con lo SPID: si apre la precompilata, si verificano quadri e oneri, quindi si invia. Per chi opera spesso da PC fisso, la CNS è affidabile e stabile; richiede però un minimo di manutenzione tecnica (aggiornamenti di driver e certificati) e attenzione ai tempi di rinnovo.

Non vuoi gestire l’accesso? Delega e CAF sono soluzioni

Se non si dispone di credenziali digitali o non si è a proprio agio con CIE/CNS, resta la via della delega o dell’assistenza.

  • Delega a persona di fiducia: puoi abilitare un familiare o un conoscente ai servizi online dell’Agenzia. La delega si attiva presentando un modulo e un documento d’identità presso un ufficio dell’Agenzia o tramite i canali previsti; il delegato accede con le proprie credenziali e opera in tuo nome. La delega ha una durata definita e può essere revocata in ogni momento.
  • CAF e professionisti abilitati: puoi consegnare la documentazione a un centro di assistenza fiscale o a un commercialista. Saranno loro a inviare telematicamente la dichiarazione e a rilasciare il prospetto di liquidazione. Verifica sempre compensi, tempi e responsabilità di controllo: il visto di conformità del CAF ti tutela su molti aspetti formali.

Come spiega un consulente fiscale da noi interpellato: ‘L’importante è non rinunciare alla via digitale per timore dello strumento. O si usa una credenziale alternativa, o ci si affida a chi è abilitato: l’obiettivo è rispettare le scadenze e massimizzare le detrazioni’.

Vantaggi e limiti delle opzioni senza SPID

  • CIE: accesso rapido via smartphone; sicurezza elevata; ideale per chi ha dimestichezza con l’app. Necessari NFC, PIN e talvolta un lettore per PC.
  • CNS: stabilità su PC; adatta a chi usa già smart card/token. Richiede hardware e driver aggiornati.
  • Delega: nessuna gestione tecnica a tuo carico; utile per persone anziane o con difficoltà digitali. Serve organizzare la documentazione e scegliere un delegato affidabile.
  • CAF/professionista: assistenza completa e visto di conformità; ha un costo e richiede appuntamenti.

Scadenze, controlli e consigli operativi

Le finestre temporali restano quelle consuete: 730 entro il 30 settembre, Redditi Persone Fisiche entro il 30 novembre (salvo proroghe). Accedendo con CIE o CNS, puoi gestire l’intero ciclo: consulto della precompilata, eventuali modifiche, invio e ricevuta. Ricorda di controllare:

  • la corrispondenza tra CU e redditi dichiarati;
  • le spese sanitarie aggregate e la presenza di franchigie o rimborsi assicurativi;
  • gli interessi passivi del mutuo (spesso soggetti a tetti e ripartizioni tra cointestatari);
  • le detrazioni per ristrutturazioni, ecobonus e bonus casa, specialmente se gestite in condominio: verifica i dati comunicati dall’amministratore e le percentuali spettanti.

Dalla mia esperienza negli interventi su edifici e nella gestione dei prospetti condominiali, un controllo in più sulle spese edilizie evita contestazioni e lettere di compliance. Se hai effettuato lavori con sconto in fattura o cessioni del credito, conserva sempre SAL, fatture e comunicazioni: possono non comparire automaticamente e, in caso di selezione, andranno esibite.

In termini pratici, conviene scaricare la ricevuta di invio e archiviare il file .dich e il prospetto di liquidazione. Se operi via delega o tramite CAF, chiedi copia della ricevuta telematica e del riepilogo degli oneri: essere ordinati oggi fa risparmiare tempo domani.

Conclusione: scegliere la strada giusta

Senza SPID non sei escluso dal canale online: la CIE e la CNS sono strumenti ufficiali e sicuri per presentare la dichiarazione, mentre delega e CAF garantiscono assistenza e conformità. La scelta dipende da dotazione tecnologica, dimestichezza digitale e tempo disponibile. L’obiettivo è uno solo: rispettare le scadenze e difendere le tue detrazioni, a partire da quelle sulla casa, con la certezza che il fisco riconoscerà quanto ti spetta.

Elisa Bressan

Maturata esperienza come impiegata in uno studio di amministrazione condominiale, Elisa si è occupata del recupero fiscale per ristrutturazioni edilizie. È diventata esperta nei bonus legati al patrimonio immobiliare, unendo competenze burocratiche a una viva curiosità sui nuovi strumenti di risparmio.